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sabato 25 giugno 2016

BASTA UN PIZZICO DI ZENZERO E .......




Lo zenzero, anche detto Ginger, è una radice originaria dell'Asia orientale, appartenente alla famiglia delle Zinziberacee, carnoso e densamente ramificato, molto aromatico e ha un sentore di limone e di citronella. L'aroma dello zenzero è molto gradevole, dona freschezza e rende particolarmente gustosi dolci e vivande. 
In commercio lo troviamo sottoforma di polvere ed è impiegato come spezia in cucina per aromatizzare e insaporire i cibi e nella preparazione di liquori come aromatizzante ( la nota bevanda Ginger). Si può usare sia in piatti salati, primi e secondi, che nei dolci ( ricordate i Biscotti allo Zenzero?).
E' anche impiegato come rimedio medicamentoso per svariati disturbi.

Le sue proprietà sono molto note. Nella medicina araba è considerato afrodisiaco. Alcuni popoli dell'Africa ritengono che mangiare regolarmente zenzero preservi dalle punture delle zanzare.  
Molti studi hanno confermato diverse proprietà di questa radice, è capace di agire efficacemente su tutto l'apparato digerente, nei casi di inappetenza o di digestione lenta e laboriosa, flatulenza, meteorismo e gonfiore intestinale per le sue proprietà carminative.Ha un'azione antipiretica, antibatterica, tonico-stimolante. E' efficace anche contro il mal d'auto, la nausea e il vomito in gravidanza e come antispasmodico,in caso di reumatismi, gastrite e ulcera, mal di testa. La sua attività antinfiammatoria viene sfruttata anche per preparare colliri decongestionanti. Lo zenzero ha spiccate proprietà antiossidanti, antiaggreganti piastriniche, ipotensive e ipoglicemizzanti. 

Nel diabete i gingeroli contenuti nei fiori di zenzero, aiutano i diabetici ad abbassare gli zuccheri in circolazione portando i muscoli ad assorbire più glucosio indipendentemente dai livelli di insulina presenti nel sangue.
Nei dolori mestruali, il consumo di zenzero in polvere, magari come condimento, o sotto forma di infusi e tisane, può aiutare ad alleviare i sintomi tipici di questa sindrome (spasmi muscolari, crampi, nausea e vomito, gonfiore ecc.).
Per distendere i muscoli contratti, per contrastare la caduta dei capelli e/o eliminare la forfora.


 

 

 
 


venerdì 24 giugno 2016

SAPETE COSA E' LA CURCUMA?




Esistono oltre cento specie di Curcuma, ma sono un numero inferiore quelle di interesse economico e farmaceutico.
La parte utilizzata in campo alimentare e fitoterapico è il rizoma, contenente le sostanze amidacee di riserva per la pianta, il quale viene pulito, bollito, essiccato e macinato, per dar luogo alla polvere che viene poi utilizzata per la preparazione del curry e di altre salse.

Oggetto di numerosi studi, la Curcuma trova applicazione nel trattamento di varie malattie infiammatorie intestinali e non, in epatopatie, nella sindrome del colon irritabile e molte altre.
Lo si deve questo alle sue peculiari attività biologiche.

I suoi effetti possono essere riassunti come effetto coleretico-colagogo, anti-fibrotico, epatoprotettivo, antiinfiammatorio, antitumorale, antiossidante ed antiflogistico.

Utilizzato anche contro l'artrite reumatoide, in quanto malattia infiammatoria, la Curcumina si è notato avere attività di guarigione delle ferite, come cicatrizzante, come riepitelizzante della mucosa gastrica, contro la psoriasi , contro il morbo di Alzheimer e nella prevenzione delle cardiopatie ( in quanto protegge dall'accumulo di colesterolo nel sangue). 

L'assenza di effetti collaterali rilevanti ha fatto si che la spezia sia entrata a far parte delle sostanze riconosciute generalmente sicure dal National Cancer Institute, aprendo la strada ad un uso terapeutico.

Ha mostrato, inoltre, di ridurre il rischio di formazione di calcoli e neoplasie alla colecisti, di attenuare sintomi di dolore addominale, gonfiore, dispepsia e ridurre le recidive di colite ulcerose.

Attenzione però! la Curcuma è sensibile alla luce, quindi deve essere conservata in un flacone di vetro scuro di modo che non si alterano le proprietà biologiche.