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domenica 24 luglio 2016

CARCIOFO: UNA MINIERA D'ORO

gratinati al forno, grigliati, crudi in pinzimonio o al forno con patate, i carciofi rappresentano una vera e propria miniera di principi attivi e vantano particolari virtù terapeutiche. Hanno pochissime calorie, sono molto gustosi ed hanno molte fibre, oltre ad una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio e contengono molto ferro. Regolano l’appetito, vantano un effetto diuretico e sono consigliati per chi ha problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite. Sono molto apprezzati per le caratteristiche toniche e disintossicanti, per la capacità di stimolare il fegato, calmare la tosse e contribuire alla purificazione del sangue, fortificare il cuore, dissolvere i calcoli. Da non sottovalutare è anche la funzione epatoprotettiva e antitossica!

domenica 26 giugno 2016

Come Comporre Un Menù Vegetariano




Cereali: sono la base dell'alimentazione. Se ne devono consumare almeno sei porzioni al giorno (una porzione è pari a una fetta di pane, 30 grammi di cereali per la colazione o mezza tazza di grano od orzo cotto).
Legumi o altre fonti di proteine: ogni giorno sono necessarie cinque porzioni di cibi ricchi di proteine (da scegliere tra mezza tazza di piselli, lenticchie o fave cotte, mezza tazza di tofu o di noci, 100 grammi di formaggio fresco o 50 grammi di formaggio stagionato, un uovo). Meglio privilegiare i legumi rispetto a latticini e uova, per non eccedere nei grassi.
Vegetali: sono necessarie quattro porzioni di vegetali al giorno (una porzione è pari a mezza tazza di verdure cotte o una tazza di verdure crude, oppure mezzo bicchiere di centrifugato di verdure).
Frutta: si consigliano due porzioni di frutta al giorno, pari a un frutto intero, mezza tazza di frutta cotta, un quarto di tazza di frutta secca, mezzo bicchiere di centrifugato di frutta o spremuta di agrumi (senza aggiunta di zuccheri).
Grassi: si considera utile l'introduzione nella dieta di tre porzioni di grassi al giorno, pari a un cucchiaio pieno di olio d'oliva, oppure a un quarto di avocado.

sabato 25 giugno 2016

IL NUTRIZIONISTA CONSIGLIA: IL PIATTO DEL SABATO

Oggi voglio condividere il mio pranzo con voi:



Spaghetti pomodorino fresco con basilico 


 



Treccine di mozzarella con pomodori locali a km zero e Rucola


...Buon appetito!!!

CENA MEDITERRANEA & CENA VEGETERIANA




Stasera vi propongo due menù:
  cena mediterranea  e  cena vegetariana


Cena mediterranea:


- Alici gratinate al forno
- misto di verdure cotte al vapore (carote, fagiolini, patate) condito con aceto di mele e un avaro di olio Evo + 1 mela








Cena Vegetariana:

- 400 gr. fagiolini a vapore e pomodorini + 200 gr Seitan Burger
 1 frutto


venerdì 24 giugno 2016

IL NUTRIZIONISTA CONSIGLIA: LA COLAZIONE DI STAMATTINA


Cari lettori e lettrici prendiamo la buona e sana abitudine a  fare colazione prima di uscire di casa la mattina.


Stamattina vi voglio consigliare una buona ed energetica colazione, la mia:




- una tazza di orzo macchiato
- crackers integrali con un velo di ricotta e marmellata BIO di ciliegie per chi la preferisce
- un buon caffè... perché no?



Davvero ottimo!
Una buona alternativa per iniziare la mattina in forma! 

Cosa ne pensate?





SAPETE COSA E' LA CURCUMA?




Esistono oltre cento specie di Curcuma, ma sono un numero inferiore quelle di interesse economico e farmaceutico.
La parte utilizzata in campo alimentare e fitoterapico è il rizoma, contenente le sostanze amidacee di riserva per la pianta, il quale viene pulito, bollito, essiccato e macinato, per dar luogo alla polvere che viene poi utilizzata per la preparazione del curry e di altre salse.

Oggetto di numerosi studi, la Curcuma trova applicazione nel trattamento di varie malattie infiammatorie intestinali e non, in epatopatie, nella sindrome del colon irritabile e molte altre.
Lo si deve questo alle sue peculiari attività biologiche.

I suoi effetti possono essere riassunti come effetto coleretico-colagogo, anti-fibrotico, epatoprotettivo, antiinfiammatorio, antitumorale, antiossidante ed antiflogistico.

Utilizzato anche contro l'artrite reumatoide, in quanto malattia infiammatoria, la Curcumina si è notato avere attività di guarigione delle ferite, come cicatrizzante, come riepitelizzante della mucosa gastrica, contro la psoriasi , contro il morbo di Alzheimer e nella prevenzione delle cardiopatie ( in quanto protegge dall'accumulo di colesterolo nel sangue). 

L'assenza di effetti collaterali rilevanti ha fatto si che la spezia sia entrata a far parte delle sostanze riconosciute generalmente sicure dal National Cancer Institute, aprendo la strada ad un uso terapeutico.

Ha mostrato, inoltre, di ridurre il rischio di formazione di calcoli e neoplasie alla colecisti, di attenuare sintomi di dolore addominale, gonfiore, dispepsia e ridurre le recidive di colite ulcerose.

Attenzione però! la Curcuma è sensibile alla luce, quindi deve essere conservata in un flacone di vetro scuro di modo che non si alterano le proprietà biologiche.




  

mercoledì 22 giugno 2016

La professione di Biologo nutrizionista



“Con riferimento al tema della competenza del biologo a elaborare diete, si osserva che questa competenza è espressamente riconosciuta dalla legge e anzi si può aggiungere che per il biologo esiste una precisa norma giuridica di rango legislativo, che riconosce la sua competenza a valutare i bisogni nutritivi e, quindi, a elaborare le conseguenti diete.”


L’art. 3 della legge 24.5.1967, n. 396 afferma testualmente che formano oggetto della professione di biologo le attività di “valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo”. Del resto la stessa giurisprudenza amministrativa ha confermato che, oltre alla legge, costituisce fondamento delle competenze del biologo il decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 362/93. Il decreto attribuisce ai biologi la “determinazione della dieta ottimale individuale in relazione ad accertate condizioni fisio-patologiche…la determinazione delle diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, ecc., in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, tipo di attività)… la determinazione di diete speciali per particolari condizioni patologiche in ospedali, nosocomi…” (v. Cons. Stato, sez. V, 16.11.2005, n. 6394, in Foro Amm. Cons. St. 2005, 3305). Applicando poi i principi sanciti dalla Corte di Cassazione, l’obbligo che incombe al biologo è ovviamente quello di non qualificarsi come medico, e, quindi, di non effettuare diagnosi mediche e di non prescrivere farmaci (in tal senso Cass. Pen. 04.05.2005 n. 16626).

L’art. 3 della Legge 396/67 e il Decreto Ministeriale 22 luglio 1993, n. 362 (Tariffario professionale) consentono al biologo di elaborare diete ottimali. Tali diete possono essere rivolte a tutta l’utenza in condizioni fisiologiche. Se invece il cliente presume di essere affetto da una qualche patologia e vorrebbe dal biologo consigli alimentari per curarla, il biologo lo rinvierà al medico perché accerti, con le sue competenze, se il soggetto è affetto da una qualche patologia e solo dopo questo accertamento potrà determinare ed elaborare una dieta che consenta, unitamente ai farmaci consigliati dal medico, il recupero dello stato di benessere. […] Il Consiglio Superiore di Sanità ha reso due pareri in merito alle competenze del biologo in materia di nutrizione. In premessa, il Consiglio ha precisato testualmente che “in riferimento al biologo il Consiglio di Stato con la sentenza n.6394/05 ha affermato …che le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali: in funzione dei fabbisogni nutritivi e in funzione delle intolleranze alimentari, l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata destinata una patologia; l’indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita” (Parere del Cons. Sup. Sanità del 15/12/2009, pag.2), concludendo poi che “il biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute”                
                                          (Parere del Cons. Sup. Sanità del 12/04/2011).

Vegan e vegetarian style tutte le verità

L'Italia è al primo posto per numero di vegetariani in Europa, anche per la facilità con cui si trovano i vegetali nei nostri mercati e sulle nostre tavole, grazie al clima e alla dieta mediterranea.
Ecco dunque una piccola guida per chi ha fatto la scelta vegetariana, affinché sia più consapevole di alcuni possibili rischi, sempre in agguato quando si elimina una categoria di cibi.

La dieta vegetariana per definizione esclude il consumo di tutti i tipi di carne (dal suino, bovino, ai volatili ai molluschi e crostacei…).
Nell’ambito dell’alimentazione vegetariana, facciamo riferimento a due modelli principali che risultano essere i più diffusi e anche i più studiati in letteratura.

- Latto-Ovo-Vegetariano (LOV): esclude tutti tipi di carne; include latte e derivati (formaggi e latticini), uova, miele e un’ampia varietà di tutti i gruppi di alimenti vegetali.

- Vegano (VEG): esclude tutti i tipi di carne, latte e derivati, uova e miele.

Nel contesto dell’alimentazione a base vegetale, esistono altri modelli alimentari che escludono o limitano fortemente alcuni alimenti vegetali:

- Crudismo: prevede il consumo di verdura, frutta fresca e secca, semi, cereali e germogli, latte, uova senza essere cotti;

- Fruttarismo: prevede l’assunzione esclusivamente di frutta fresca e secca, semi e verdura a frutto.

In riferimento all'adeguatezza e all'equilibrio delle diete vegetariane, queste si possono considerare “restrittive” e quindi a rischio di inadeguatezza nutrizionale.
Gli studi condotti su adulti VEG o LOV mostrano che l’assunzione di proteine è sovrapponibile o solo lievemente inferiore a quella dei non vegetariani e risulta adeguata se la dieta è varia nella scelta degli alimenti dei diversi gruppi alimentari.
Ciò nonostante, nei vegetariani che limitano o escludono determinati alimenti si possono verificare gravi deficienze di vitamina B12 e di Ferro. La carenza di vitamina B12 può dar luogo a malattie del sistema nervoso e predispone all'Alzheimer, mentre la carenza di ferro provoca anemia. Si consiglia, inoltre, se necessario, di utilizzare delle strategie per aumentare la biodisponibilità del ferro:
1. consumo di frutta e verdura ricche di vit C insieme ad alimenti ricchi di ferro;
2. modalità di preparazione degli alimenti (macinazione, ammollo e germinazione di cereali e legumi, lievitazione acida del pane);
3. consumo di alimenti fortificanti (es. consumo di cereali per la prima colazione);
4. integrazione con ferro solo in situazioni ben definite e dopo la valutazione dello stato nutrizionale del ferro.

Nei vegetariani, altro fattore importante è l’adeguata assunzione di acidi grassi Omega-3, i più importanti tra i quali sono l’Acido α-linolenico (ALA), l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA). ALA è un acido grasso essenziale presente in prodotti vegetali, mentre per EPA e DHA le uniche fonti vegetali sono alcune alghe.
I vegetariani possono migliorare il loro stato di nutrizione riguardo gli acidi grassi omega-3 assumendo regolarmente buone fonti di ALA (noci, semi di lino e di chia, oli da essi derivati), e con l’utilizzo di alghe come tali o come ingredienti in altre preparazi (es. integratori).
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Come Comporre Un Menù Vegetariano: 

  • Cereali: sono la base dell'alimentazione. Se ne devono consumare almeno sei porzioni al giorno (una porzione è pari a una fetta di pane, 30 grammi di cereali per la colazione o mezza tazza di grano od orzo cotto). 
  • Legumi o altre fonti di proteine: ogni giorno sono necessarie cinque porzioni di cibi ricchi di proteine (da scegliere tra, per esempio, mezza tazza di piselli, lenticchie o fave cotte, mezza tazza di tofu o di noci, 100 grammi di formaggio fresco o 50 grammi di formaggio stagionato, un uovo). Meglio privilegiare i legumi rispetto a latticini e uova, per non eccedere nei grassi.
  • Vegetali: sono necessarie quattro porzioni di vegetali al giorno (una porzione è pari a mezza tazza di verdure cotte o una tazza di verdure crude, oppure mezzo bicchiere di centrifugato di verdure).
  • Frutta: si consigliano due porzioni di frutta al giorno, pari a un frutto intero, mezza tazza di frutta cotta, un quarto di tazza di frutta secca, mezzo bicchiere di centrifugato di frutta o spremuta di agrumi (senza aggiunta di zuccheri).
  • Grassi: si considera utile l'introduzione nella dieta di tre porzioni di grassi al giorno, pari a un cucchiaio pieno di olio d'oliva, oppure a un quarto di avocado.



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