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martedì 9 agosto 2016

COLAZIONE TIME : BUONGIORNO

BUONGIORNO CARI LETTORI...E BUONA COLAZIONE CON FETTE BISCOTTATE A 5 CEREALI - MARMELLATA DI CILIEGIE FATTA IN CASA E UN BUON CAPPUCCINO ....SALI MINERALI, CACIO, PROTEINE E ZUCCHERI PER INIZIARE AL MEGLIO LA GIORNATA E SVEGLIARE IL NOSTRO ORGANISMO!


sabato 2 luglio 2016

MENU DEI MONDIALI

Stasera la nostra Nazionale sarà in campo e perchè non gustarci un buon menù, leggero davanti alla TV?
Vi propongo delle scelte veloci e gustose restando sempre in linea.


Per chi non vuole rinunciare al PRIMO :


 


Tagliatelle tricolore 





 


                                              Per un SECONDO leggero vi propongo:

 



Sfiziosi pomodori e zucchine ripieni di riso e mozzarella (Tofu per chi lo desidera)









accompagnato da un TRIS VERDURE


venerdì 1 luglio 2016

BENEFICI DI UNA ALIMENTAZIONE VEGANA

I vegani rispetto agli onnivori tendono ad avere un basso indice di massa corporea (BMI). Chi ha seguito una dieta vegana per dimagrire ha perso più peso rispetto a chi si è limitato ad una dieta a basso contenuto di grassi. Prima di intraprendere la via vegana,dobbiamo assicurarci di assumere le giuste quantità di proteine, calcio e altri importanti nutrienti come ferro, zinco e vitamine B12 e D. I cavoli e il latte di soia fortificato sono ottime fonti vegetali di calcio, mentre tofu e fagioli sono utili per le proteine.
Se vuoi dimagrire, la prima cosa che viene di fare è eliminare i carboidrati, nemici del tuo giro vita.  
Ma siamo davvero sicuri che i carboidrati facciano ingrassare?

Precisiamo che c'è una enorme differenza tra il tipo di carboidrati.
I carboidrati non sono solo pane, pasta e dolciumi, causa del sovrappeso ed evitati come la peste, sottoponendoci a frustranti ed incerte privazioni caloriche.

La Nutrizione Vegana è invece basata sui carboidrati amici della salute e del peso forma: 
 - FRUTTA e VERDURA a volontà
- CEREALI e LEGUMI INTEGRALI.

Questo tipo di alimenti, oltre ad essere squisiti e nutrienti, sono ricchi di fibre e danno un alto senso di sazietà, ovvero puoi consumare porzioni di cibo sazianti, che ti fanno sentire soddisfatta e che comportano una notevole quantità di altri effetti positivi sulla salute.
Tutti o quasi gli alimenti della Nutrizione Vegana hanno un basso contenuto glicemico.
I grassi non sono così pericolosi come quelli animali ( tra i grassi buoni: noci, semi, avocado, olive). I vegani che consumano grassi polinsaturi integri e crudi derivanti prettamente da semi noci e olive, sono più magri e hanno ottimi livelli di colesterolo e trigliceridi. 
Optando per una Nutrizione Vegana come fonte di proteine, si può godere di notevoli benefici in termini di dimagrimento e disintossicazione.
Legumi, cereali, semi, noci e verdure a foglie verde costituiscono una ottima fonte di amminoacidi, comprensivi di fibre, minerali, enzimi e fitocomposti che aiutano a perdere peso in modo sano equilibrato e soprattutto, in modo regolare nel tempo.

Con una dieta vegana ben bilanciata non è necessario fare la fame perchè, grazie alla sua azione, regola per il meglio il meccanismo insulinico: viene ottimizzata la risposta insulinica e il tuo metabolismo inizierà a funzionare molto meglio, permettendoti di dimagrire mangiando, senza troppe ristrettezze alimentari.









PIZZA, PERCHE' RINUNCIARE?

Sei a dieta e pensi di dover eliminare la pizza? Niente di più sbagliato!
E' davvero difficile dire di no ad uno dei piatti più rinomati e piacevoli della cucina italiana.

Ecco alcuni accorgimenti superefficaci che ti permetteranno di abbattere gli effetti ingrassanti di una pizza.
- Preferisci le pizze più sottili rispetto a una più soffice contiene fino a 200 calorie in meno.
- Scegli una pizza vegetariana con verdure grigliate rispetto a una con wurstel e patatine. I cibi di origine animale sono ricchi di grassi saturi dannosi per cuore e cervello.
- Chiedi una pizza con poca mozzarella, risparmi altre 80 kcal.

- Non mangiare il bordo, risparmierai circa 50 kcal.

- Meglio se è integrale, la fibra contenuta nella farina della pizza ti aiuta ad assorbire meno grassi e meno carboidrati.
E per finire con questi consigli, una pizza margherita, con le verdure, sottilissima e senza  l’aggiunta  di olio sulla superficie produrrà solo 270 kcal, meno di un piatto di pasta al ragù.

Non è quindi controindicato a pranzo o a cena mangiare la pizza, specie se fatta in casa, basta che il pasto successivo sia leggero: una insalata mista con un secondo leggero è indicato.

mercoledì 29 giugno 2016

DIETA NELLA STEATOSI EPATICA

La steatosi epatica è una condizione patologica conseguente a un disequilibrio tra le diverse vie metaboliche coinvolte nella sintesi, degradazione e secrezione dei lipidi dal fegato. 
Attualmente, circa il 10-35% della popolazione mondiale è affetto da questa patologia. Nella maggior parte dei pazienti, na condizione tale si manifesta in concomitanza ad insulino-resistenza, diabete tipo 2, obesità o dislipidemie e altri disordini metabolici. La severità di questa patologia può variare dalla semplice asintomatica steatosi, alla più grave forma in grado di indurre fibrosi o cirrosi.

Nell'insorgenza del fegato grasso, oltre alla mobilizzazione degli acidi grassi liberi dal tessuto adiposo, un ruolo importante lo riveste la lipogenesi epatica sia nella patogenesi che nella progressione della malattia.
La sintesi dei lipidi è strettamente regolata da molti fattori nutrizionali, come la composizione in acidi grassi della dieta. Gli acidi grassi che si accumulano a livello epatico possono derivare dalla lipolisi dei trigliceridi nel tessuto adiposo o dalla dieta stessa.

Pertanto, è possibile modulare il metabolismo lipidico intervenendo sull'alimentazione, spesso associata ad abitudini e stili di vita errati.

Il primo consiglio alimentare che si può dare è quello di:

1. assumere una bassa quantità di grassi (specie se saturi e idrogenati) e zuccheri semplici.
2. Limitare l'assunzione di carni rosse: secondo le nuove regole della piramide alimentare, la carne rossa deve essere assunta con moderazione.  
3. Ci sono degli alimenti che hanno degli effetti epatoprotettivi: broccoli, lattuga, peperoni verdi, piselli, tè verde contengono infatti alcune sostanze che li rendono buoni per la protezione della salute cellulare, anche e soprattutto degli epatociti.

4. Il caffè sembra essere un alimento amico del fegato (tre tazzine di caffè al dì).  Lo stesso può essere detto per l'olio d'oliva, il cui consumo è consigliato a crudo, attenendosi a dosi ragionevoli (due cucchiai a pasto).

Un altro consiglio alimentare molto utile è quello di frazionare i pasti: meglio poco e spesso più che tanto in pochi momenti e non dovrebbero mai mancare frutta e verdura, preferibilmente crude.



martedì 28 giugno 2016

Il Nutrizionista consiglia: CENA PER STASERA


STASERA VI CONSIGLIO UN MENU LEGGERO E GUSTOSO PER IL NOSTRO PALATO




                       

  Pesce spada al forno con pomodorini e olive nere




Contorno di Carote in agrodolce con pinoli e uvetta

lunedì 27 giugno 2016

Il The argentino: un rito


La Yerba mate, conosciuta anche con il nome di tè argentino, è un’erba che si ricava dalle foglie di una pianta appartenente alla famiglia dell’agrifoglio, ricca di proprietà nutrizionali benefiche all’organismo ma con alcune controindicazioni. Ottima per la digestione, la diuresi o per contrastare l’invecchiamento cellulare, è invece sconsigliata a malati di cuore e alle donne in gravidanza. I popoli argentini, brasiliani e paraguaiani associano l’assunzione della bevanda ad un vero e proprio rito. E’ possibile paragonare il mate al nostro caffè, da prendere nel corso della giornata non solo per le caratteristiche e gli effetti dati all’organismo, ma anche come momento di socializzazione in casa, sul luogo di lavoro o durante una pausa.
Dopo il caffè, è la sostanza naturale maggiormente ricca di caffeina, la cui concentrazione è maggiore nelle foglie più giovani.
Oltre alla caffeina, il mate possiede molti altri principi attivi importantissimi, come gli alcaloidi teobromina e teofillina, presenti anche nel cioccolato ed è inoltre ricca di polifenoli. Buono è anche l’apporto di vitamina C, di alcune vitamine del gruppo B e di colina; tra i sali minerali presenti troviamo il potassio, il calcio, il ferro e il fosforo.

Tra i benefici: rafforza il sistema immunitario, è un antidolorifico, riduce la sensazione di appetito, favorisce la digestione, aumenta l’energia del corpo e la prontezza mentale, migliora la memoria e brucia le calorie extra.
Tra gli effetti indesiderati più comuni, legati alla caffeina che contiene, sono nervosismo, vertigini o insonnia, palpitazioni, orticaria.


GREEN THE : ELISIR DI LUNGA VITA?

Il tè verde (Camelia Sinensis) è molto più di una semplice bevanda. Può essere considerato come un vero e proprio medicinale naturale. Può essere gustata sia calda che fredda.
Il tè verde presenta un contenuto di caffeina inferiore rispetto al tè nero o al caffè. E' un antibatterico naturale. La sua azione riguarda soprattutto la bocca e i denti, in quanto è in grado di contrastare l'azione di uno dei batteri presenti nel cavo orale, lo Streptococcus mutans. Bere tè verde aiuta a prevenire la carie  grazie anche al suo moderato contenuto di fluoro; previene e migliora l’alito cattivo anche.

Il tè verde è un concentrato naturale di antiossidanti, soprattutto polifenoli e bioflavonoidi, necessari al nostro organismo per rallentare l'invecchiamento cellulare, favorire la rigenerazione dei tessuti e contrastare i radicali liberi, che possono essere responsabili delle malattie degenerative.
Le catechine, una speciale categoria di potenti flavonoidi antiossidanti, aiutano a regolare la pressione sanguigna e a migliorare la circolazione. Non solo, sarebbero in grado di proteggere la nostra pelle dagli effetti dannosi dei raggi UV.

Il tè verde è considerato un alleato benefico per la linea contro l'obesità e i chili di troppo dovuto alle metilxantine in esso sono contenute. Esse hanno azione ipoglicemizzante, perché riducono l'assorbimento degli zuccheri; lipolitica, in quanto favoriscono l'eliminazione dei grassi dagli adipociti, per stimolazione enzimatica. Queste sostanze promuovono la perdita di peso, favorendo la mobilitazione dei grassi localizzati nel tessuto adiposo e la loro eliminazione a scopo energetico. Il consumo di té verde è inoltre utile nel ridurre il rischio di ipertensione. 
La sua azione detossinante si esplica attraverso la diuresi. E' indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite e infezioni delle vie urinarie come la cistite.
 
Bere tè verde contribuisce anche a regolare i livelli di colesterolo nel sangue, prevenendone l'accumulo nelle arterie e l'insorgenza di malattie cardiovascolari.

 ATTENZIONE:

1. Se soffri di acidità di stomaco: i tannini contenuti nel té verde possono essere la causa di un malessere allo stomaco, poiché inducono questo organo a produrre più succhi gastrici del normale. Evitalo se soffri già di acidità di stomaco quindi.
2. Evitalo in caso di anemia da carenza di ferro. Il tè verde può essere la causa di un abbassamento nella capacità del tuo corpo di assimilare il ferro. Le catechine contenute nel tè bloccano l'assorbimento da parte del corpo di una certa quantità di ferro.  
3. Non bere il tè verde se assumi: efedrina, un medicinale che agevola la respirazione; fenilpropanolamina; antibiotici, i quali possono diminuire la capacità del corpo di scomporre la caffeina, fattore che aumenta la durata degli effetti generati dallo stimolante. Questo effetto collaterale può verificarsi anche nel caso di assunzione di  pillola anticoncezionale. 
4. Insonnia e nervosismo sono alcuni degli effetti collaterali ben noti, colpa della caffeina e della teina presenti in moderate quantità.
 

COUNSELING NUTRIZIONALE


L’obiettivo del “Counseling nutrizionale” è quello di favorire, nella persona, la presa di coscienza, di abitudini alimentari e stili di vita non corretti e di facilitarla nell’individuazione di comportamenti corretti praticabili nel quotidiano.

Lo scopo è, altresì, rappresentato nel dare “sostegno” al paziente che si appresta a cambiare il proprio regime alimentare ed aiutarlo a trovare la giusta motivazione, per esempio, nel favorirlo a portare a termine una dieta e, soprattutto, a migliorare il proprio rapporto con il cibo da un punto di vista psicologico.
Si potrà imparare ad essere protagonista e responsabile del proprio cambiamento, imparando a riconoscere le emozioni che influenzano un sano rapporto con il cibo.

Il paziente al centro!

Le diete, specialmente quelle drastiche, generalmente non funzionano perché sono una prescrizione che pretende di modificare un comportamento complesso come quello alimentare, senza considerare pensieri, abitudini di vita, gusti, emozioni, resistenze psicologiche e motivazioni personali.Il paziente è, dunque, chiamato unicamente ad applicare passivamente le indicazioni alimentari dell’esperto, a cui delega la propria salute, sviluppando di riflesso atteggiamenti di chiusura e resistenza.

È chiaro che un simile approccio non può che rivelarsi inefficace sul lungo periodo.

Le infrazioni alla regola imposta generano sensi di colpa e frustrazioni e l’incapacità di osservarne le rigide prescrizioni, per lungo tempo, induce un senso di fallimento in pazienti spesso già afflitti dal peso della patologia di cui soffrono. Si profila, quindi, la necessità di un percorso non meramente prescrittivo,fondato sul coinvolgimento attivo della persona/cliente.  

I nostri obiettivi?

• Fornire informazioni e orientamento sulle nuove conoscenze nel campo della nutrizione  e dell’alimentazione

• Imparare a controllare gli stimoli che portano a mangiare in eccesso (es. fare la spesa, riporre il cibo, cucinare, gestire situazioni difficili quali cene al ristorante, a casa di amici, matrimoni, ecc…)

• Imparare a gestire efficacemente le proprie emozioni in rapporto al cibo

• Facilitare l’avvicinamento alla pratica sportiva da parte di quelle persone che spesso ne rimangono lontane

• Scoprire il piacere della convivialità a tavola mangiando di tutto un po’ senza perdersi nel labirinto delle diete.


domenica 26 giugno 2016

Come Comporre Un Menù Vegetariano




Cereali: sono la base dell'alimentazione. Se ne devono consumare almeno sei porzioni al giorno (una porzione è pari a una fetta di pane, 30 grammi di cereali per la colazione o mezza tazza di grano od orzo cotto).
Legumi o altre fonti di proteine: ogni giorno sono necessarie cinque porzioni di cibi ricchi di proteine (da scegliere tra mezza tazza di piselli, lenticchie o fave cotte, mezza tazza di tofu o di noci, 100 grammi di formaggio fresco o 50 grammi di formaggio stagionato, un uovo). Meglio privilegiare i legumi rispetto a latticini e uova, per non eccedere nei grassi.
Vegetali: sono necessarie quattro porzioni di vegetali al giorno (una porzione è pari a mezza tazza di verdure cotte o una tazza di verdure crude, oppure mezzo bicchiere di centrifugato di verdure).
Frutta: si consigliano due porzioni di frutta al giorno, pari a un frutto intero, mezza tazza di frutta cotta, un quarto di tazza di frutta secca, mezzo bicchiere di centrifugato di frutta o spremuta di agrumi (senza aggiunta di zuccheri).
Grassi: si considera utile l'introduzione nella dieta di tre porzioni di grassi al giorno, pari a un cucchiaio pieno di olio d'oliva, oppure a un quarto di avocado.