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martedì 23 agosto 2016

CORRETTA ALIMENTAZIONE PER LA COLECISTI INFIAMMATA

Eccoci qui a parlare di colecisti, calcoli biliari, che rappresentano una situazione caratterizzata dalla presenza di formazioni dure simili a sassi, di dimensioni variabili da pochi millimetri a qualche centimetro, all'interno della colecisti (o cistifellea).
È una malattia assai frequente, presente nel 10-15% della popolazione adulta con maggiore diffusione nel sesso femminile. Il sovrappeso, il diabete di tipo 2, la stipsi, ma anche il rapido calo ponderale dovuto a diete fortemente ipocaloriche, possono predisporre alla formazione di calcoli
Molti dei pazienti con litiasi biliare rimangono senza sintomi per molti anni (circa il 50-70%) e possono anche non svilupparne mai alcuno.
Il sintomo più comune riferibile con certezza ai calcoli della colecisti è la colica biliare postprandiale.
Allora ecco alcune raccomandazioni sull'alimentazione:
  • Preferire pasti piccoli e frazionati nel corso della giornata per migliorare la motilità della colecisti e ridurre il rischio di sovrasaturazione in colesterolo della bile.
  • Buona idratazione
  • Prediligere preparazioni semplici come la cottura al vapore, ai ferri, alla griglia, alla piastra, al forno, al cartoccio.
  • Evitare un’alimentazione sbilanciata, troppo ricca di grassi.
  • Consumare cibi che aiutano a normalizzare il transito gastrico e intestinale
  • Ridurre l'uso di bevande ed alimenti ricchi di zuccheri e assumere adeguate porzioni di frutta e verdura.
Evitare Alcolici e superalcolici, salse con panna, Maionese e altre salse elaborate, Insaccati come mortadella, salame, salsiccia, pancetta, coppa, ciccioli, cotechino, zampone, ecc. Pesci grassi e frutti di mare; Carni grasse, affumicate, marinate e salate; Selvaggina e frattaglie; Formaggi piccanti e fermentati.Latte intero. Dolci quali torte, pasticcini, gelati, budini. In particolar modo quelli farciti con creme; Bevande zuccherate.

CON MOLTA MODERAZIONE:  Sale. E’ buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura e limitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità (alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia). Frutta secca e Uova.

CIBI SI : 1. Pane, fette biscottate, cereali per la prima colazione, biscotti secchi, pasta, riso, polenta, orzo, farro possibilmente integrali. 2. Frutta matura e verdura di stagione. 3. Pesce, fresco e 4. Latte e yogurt parzialmente scremati. 5. Acqua, almeno 1,5 litri al giorn.

Evitare le diete fai da te! Un calo di peso troppo veloce può determinare la comparsa di calcoli biliari e inoltre un regime dietetico troppo ristretto impedisce una buona compliance ed aumenta il rischio di recuperare il peso perso con gli interessi.

Una percentuale esigua di casi la colecistite è senza calcoli: la colecisti alitiasica è la conseguenza di altri fattori scatenanti, come interventi chirurgici, digiuno prolungato, difese basse o altre malattie gravi. Il sintomo principale è il dolore nella parte destra e superiore dell’addome. Altri sintomi: nausea, inappetenza, vomito, febbre e brividi. 
CONSIGLI: ridurre o evitare carne, alcool, dolci, legumi e pomodori, burro e spezie, mentre via libera a pasta, frutta di stagione, yogurt, pesce bianco e formaggi magri. 

martedì 16 agosto 2016

L'ACETO DI MELE : DEPURA,DISINFIAMMA E TONIFICA LO STOMACO



Sembra che già Ippocrate, precursore dell’arte medica, ne facesse uso e lo consigliasse ai suoi pazienti per numerosi disturbi. L’aceto di mele è un potente depurativo, alcalinizzante e tonificante. Contrasta l’acidità ed esplica un’azione stimolante sul metabolismo dei grassi. Per questo è anche un ottimo alleato nelle cure detossinanti e nelle diete dimagranti e anti cellulite.
L’aceto di mele allevia le infiammazioni e favorisce la digestione, nutre la flora batterica, riattiva la peristalsi (grazie alla pectina) e contrasta il colesterolo alto. Esplica un’azione detossinante su fegato e intestino, ed è blandamente lassativo.
All’aceto di mele, oltre all’attività depurativa, si riconosce anche una potente azione rimineralizzante, che lo rende simile a un potente integratore salino: contiene infatti una modesta quantità di potassio, tracce di fosforo, calcio, ferro e magnesio, rame.
Nell’aceto di mele di qualità si possono trovare anche alcuni amminoacidi e antiossidanti.
Studi mostrano che inibisce la crescita di batteri come l’Escherichia Coli, che crescono nel cibo e li elimina.
L’aceto ha dimostrato di avere numerosi benefici per le funzioni dell’insulina e i livelli di zuccheri nel sangue: migliora la sensibilità all’insulina durante i pasti ad alto contenuto di carboidrati e abbassa il glucosio nel sangue e la risposta dell’insulina.
L’aceto può aumentare il senso di sazietà, aiutare a mangiare meno e a perdere peso; in un pasto ad alto contenuto di carboidrati può aumentare il senso di pienezz.
L’aceto di mele contiene anche l’antiossidante acido clorogenico, che protegge le particelle di colesterolo LDL dall’ossidazione. Può abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi.

Ottimo per condire verdure e pietanze e bevuto diluito in acqua naturale.

martedì 9 agosto 2016

ARANCIO COME .......CAROTA

SVELIAMO ALCUNE CURIOSITA' DI QUESTA RADICE.
Quando si compra un mazzo di carote fresche la parte verde va sempre tagliata o succhierà le vitamine della radice.
Le carote esistono di tanti colori: gialle, rosse, bianche arancioni, nere e viola; al tempo in cui le carote, probabilmente, venivano coltivate in Egitto erano viola, il colore arancione si ottenne in Olanda grazie ad alcune mutazioni genetiche. Gli olandesi decisero di ottenere solo carote arancioni per omaggiare gli Orange, ovvero i regnanti.


sabato 23 luglio 2016

IL TOFU: FORMAGGIO VEG



Soprannominato formaggio di soia, il tofu è un prodotto ottenuto dalla trasformazione e lavorazione dei semi di soia gialla. La preparazione permette di distinguere due tipi di tofu: quello fresco e quello conservato, più stagionato e quindi con conservazione più lunga.
L’origine del tofu è orientale, sembra che sia stato inventato da un monaco taoista nel 160 a.C. e da quel momento è diventato un ingrediente tipico della cucina cinese e giapponese.
Viene utilizzato e sostituito al posto del formaggio visto che la consistenza, la preparazione e l’aspetto sono molto simili al formaggio di origine animale.
l vantaggio del tofu è che non contiene colesterolo e la percentuale di grassi è molto ridotta a confronto del formaggio comune. In questo modo è possibile prevenire la ipercolesterolimia e le conseguenze che comporta, oltre a riequilibrare grazie ai grassi polinsaturi le concentrazioni lipidiche del sangue. 
Il tofu è leggero, con poche calorie, anche se è in compenso ricco di molte vitamine (D, B1, B2, B3 e sembra persino B12) e sali minerali quali calcio, ferro, fosforo, potassio e i preziosi Omega 3.
Non contiene lattosio e le proteine vegetali includono i 10 aminoacidi essenziali. Inoltre vi sono i flavonoidi, sostanze vegetali utili come antiossidanti del corpo che servono a combattere i radicali liberi.
L’uso del tofu è consigliato in una o 2 porzioni (100gr) a settimana soprattutto nelle diete vegetariane e vegane: infatti, essendo comunque un derivato della soia gialla, un consumo troppo elevato è sconsigliato.

venerdì 22 luglio 2016

SEITAN E MOPUR: LA CARNE VEGETALE



MOPUR conosciuto anche come “carne vegetale”, derivato dalla lavorazione del grano.
La sua produzione si basa su un naturale processo di fermentazione del frumento che sfrutta l’azione di un lievito madre naturale specificatamente elaborato per produrre quest’alimento dalle caratteristiche uniche. Questa lavorazione, ideata da Beniamino Anzalone e coperta da brevetto, consente di creare un prodotto del tutto vegetale assolutamente privo di grassi e proteine animali, ma con una struttura “micro fibrillare” simile alla carne.
Gli ingredienti del Mopur sono i seguenti: glutine vitale di frumento, farina di ceci (o altri legumi), grano duro e tenero, olio extravergine d'oliva, olio di cocco, lievito madre a fermentazione naturale, estratto di lievito, salsa di soia, patata, cipolla, pepe in polvere, aglio in polvere, sale e acqua.
Il SEITAN viene detto anche “carne di grano” per il suo elevato contenuto proteico.  Viene utilizzato prevalentemente da una nicchia costituita per lo più da quanti seguono una dieta vegetariana.


E' un derivato della farina di frumento che si ottiene separando il glutine dagli amidi e dalla crusca tramite un processo di filtraggio con acqua calda. completamente priva di colesterolo e di grassi saturi, ma carente di vitamina B12 e di ferro.
Entrambi non sono un alimento adatto nella celiachia. 



giovedì 21 luglio 2016

SEMI DI CHIA: PICCOLI MA POTENTI


I semi di chia sono ricavati da una specie vegetale, la Salvia hispanica, molto diffusa ed utilizzata in Centro e Sud America. Tra le proprietà nutrizionali a stupire è soprattutto il loro contenuto di calcio e la presenza particolarmente bilanciata all'interno di essi di acidi grassi essenziali omega3 e omega6. Il contenuto di calcio rende i semi di chia una delle fonti vegetali principali di tale minerale, insieme ai semi di sesamo.
Ricchi di proteine, Omega-3, fibre e molecole ad azione antiossidante, i semi di chia sono l’alleato perfetto per mantenersi in salute e inoltre ci aiutano nella lotta contro il diabete, patologie cardiovascolari e cancro

Leggi tutto su: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/semi-di-chia-proprieta/
Ricchi di proteine, fibre e molecole ad azione antiossidante, i semi di chia sono l’alleato perfetto per mantenersi in salute e inoltre ci aiutano nella lotta contro il diabete, patologie cardiovascolari e cancro.




Ricchi di proteine, Omega-3, fibre e molecole ad azione antiossidante, i semi di chia sono l’alleato perfetto per mantenersi in salute e inoltre ci aiutano nella lotta contro il diabete, patologie cardiovascolari e cancro

Leggi tutto su: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/semi-di-chia-proprieta/
Semi di chia: piccolo ma potente

Leggi tutto su: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/semi-di-chia-proprieta/
 Semi di chia: piccolo ma potente

Semi di chia: piccolo ma potente

Leggi tutto su: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/semi-di-chia-proprieta/

LO SAPEVATE CHE IL SEDANO E'....

Il sedano è molto più di un semplice ortaggio. Dall' aroma intenso, contiene circa il 90% di acqua, vitamine come la A, la C, la E, la K e alcune del gruppo B, sali minerali come potassio, magnesio, sodio, rame, iodio, fosforo, calcio e ferro, fibre, proteine, glucidi e lipidi; è un alimento leggero e ideale per la dieta a vantaggio del controllo del peso.
Poco elogiate restano le sue proprietà benefiche, capaci di contrastare i grassi, specie quelli cattivi, e di combattere la ritenzione.
Le fibre di cui il sedano è ricco, aiutano a ridurre trigliceridi e colesterolo; la sedanina, una sostanza aromatica stimolante e altre molecole (fenolo, mannite, inositolo) ne potenziano le capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Mentre gli ftalidi, dei particolari fitonutrienti, permettono di controllare gli ormoni che regolano la pressione del sangue e lo rendono adatto nel trattamento di molti casi di ipertensione. Consumato crudo, fresco o sotto forma di centrifugato questo ortaggio contrasta la ritenzione idrica grazie al suo alto potere diuretico. Il sedano combatte i reumatismi, la gastrite. La sua capacità disintossicante, unita al ricco quantitativo di vitamina A ne fanno un prezioso alleato anche contro le infiammazioni, come i bruciori urinari o le infezioni degli occhi, e svolge un’azione calmante sul sistema nervoso, aiutando in caso di insonnia, ansia e stress. Il sedano può essere utilizzato come impacco su lesioni per il suo effetto cicatrizzante, e come succo in caso di infiammazioni gengivali, mal di gola, tosse secca, catarro e bronchite. E non ultimo aiuta anche l’amore, possiede proprietà rivitalizzanti e afrodisiache, per merito del contenuto di vitamina E e alla presenza degli ormoni steroidi delta-16.
Grazie alla presenza di flavonoidi, ha proprietà antiossidanti che combattono l’insorgere di tumori, l’invecchiamento e i radicali liberi, oltre ad avere un ruolo importante nella protezione del cervello dagli stati infiammatori.
Sconsigliato in gravidanza in quantopotrebbe stimolare le contrazioni dell’utero, e chi soffre di patologie renali. 
Per conservare inalterate questo prezioso cocktail di poteri terapeutici completamente naturali è preferibile cuocere il sedano a vapore o stufato. Ma, in virtù delle sue note proprietà digestive, sarebbe consigliabile mangiare un sedano crudo prima dei pasti o aggiungerlo in abbondanza a insalate e pinzimonio, se consumato fresco, oppure essere utilizzato come ingrediente per preparare minestre, zuppe e saporite pietanze. 

sabato 16 luglio 2016

FRUTTA SECCA: CALORIE SI...CALORIE NO?

La frutta secca a guscio è chiamata anche frutta oleosa per l'elevato contenuto di acidi grassi insaturi, Omega 3 e 6, che aumentano i livelli di grassi “buoni” nel sangue. È molto calorica, ma se assunta in dosi corrette, tre-quattro noci o mandorle al giorno, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo, riducendo il rischio di andare incontro a malattie cardiache e diabete di tipo 2.
I semi di arachide o noccioline americane,  sono costituiti principalmente da grassi, proteine, minerali, fibre e vitamine tra cui la niacina, che protegge la salute del cervello e la circolazione sanguigna. La presenza di antiossidanti nelle arachidi è paragonabile a quella di more e fragole e molto superiore a quella di mele, carote e barbabietole. Le arachidi sono, inoltre, un'ottima fonte di coenzima Q10. Le mandorle sono ricchissime in proteine, contengono grassi insaturi, vitamine, minerali e una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. Il loro consumo è consigliato in caso di denutrizione e nei momenti in cui l'organismo ha particolare bisogno di energia (gravidanza, convalescenza, attività sportiva).
Le nocciole, invece, apportano vitamine E, oltre a grassi monoinsaturi e fitosteroli che aiutano a prevenire le patologie cardiovascolari. 
Le noci sono ricche di Omega 3, minerali, acido folico, steroli vegetali, fibre e antiossidanti, tra cui la vitamina E. Hanno un basso indice glicemico. I loro acidi grassi essenziali, uniti a steroli e fibre, favoriscono il controllo del colesterolo. In più contengono arginina, un potente vasodilatatore che mantiene flessibili le arterie prevenendo la formazione di coaguli.
I benefici della frutta secca sono tanti, per cui essa non dovrebbe mancare mai nella nostra dieta. Innanzitutto essa può essere utile contro la stitichezza, perché ha delle proprietà lassative, che favoriscono il transito intestinale. 
Contenendo molti sali minerali, è consigliata a chi fa sport, perché aiuta a reintegrare le sostanze nutritive che si perdono a causa della sudorazione. Svolge inoltre un’azione benefica sul fegato, perché limita le infiammazioni. Può essere un toccasana per il benessere dei capelli, perché è ricca di zinco.
Non è indicata a chi soffre di colon irritabile, di diarrea, di aerofagia e di gotta. Quella oleosa dovrebbe essere evitata soprattutto dopo i pasti, specialmente per chi soffre di gastrite. Attenzione, anche a chi soffre di allergie.
 

mercoledì 29 giugno 2016

DIETA NELLA STEATOSI EPATICA

La steatosi epatica è una condizione patologica conseguente a un disequilibrio tra le diverse vie metaboliche coinvolte nella sintesi, degradazione e secrezione dei lipidi dal fegato. 
Attualmente, circa il 10-35% della popolazione mondiale è affetto da questa patologia. Nella maggior parte dei pazienti, na condizione tale si manifesta in concomitanza ad insulino-resistenza, diabete tipo 2, obesità o dislipidemie e altri disordini metabolici. La severità di questa patologia può variare dalla semplice asintomatica steatosi, alla più grave forma in grado di indurre fibrosi o cirrosi.

Nell'insorgenza del fegato grasso, oltre alla mobilizzazione degli acidi grassi liberi dal tessuto adiposo, un ruolo importante lo riveste la lipogenesi epatica sia nella patogenesi che nella progressione della malattia.
La sintesi dei lipidi è strettamente regolata da molti fattori nutrizionali, come la composizione in acidi grassi della dieta. Gli acidi grassi che si accumulano a livello epatico possono derivare dalla lipolisi dei trigliceridi nel tessuto adiposo o dalla dieta stessa.

Pertanto, è possibile modulare il metabolismo lipidico intervenendo sull'alimentazione, spesso associata ad abitudini e stili di vita errati.

Il primo consiglio alimentare che si può dare è quello di:

1. assumere una bassa quantità di grassi (specie se saturi e idrogenati) e zuccheri semplici.
2. Limitare l'assunzione di carni rosse: secondo le nuove regole della piramide alimentare, la carne rossa deve essere assunta con moderazione.  
3. Ci sono degli alimenti che hanno degli effetti epatoprotettivi: broccoli, lattuga, peperoni verdi, piselli, tè verde contengono infatti alcune sostanze che li rendono buoni per la protezione della salute cellulare, anche e soprattutto degli epatociti.

4. Il caffè sembra essere un alimento amico del fegato (tre tazzine di caffè al dì).  Lo stesso può essere detto per l'olio d'oliva, il cui consumo è consigliato a crudo, attenendosi a dosi ragionevoli (due cucchiai a pasto).

Un altro consiglio alimentare molto utile è quello di frazionare i pasti: meglio poco e spesso più che tanto in pochi momenti e non dovrebbero mai mancare frutta e verdura, preferibilmente crude.