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domenica 7 agosto 2016

KAMUT: ANIMA DELLA TERRA


Il nome kamut deriva da ka'moet che nella lingua egizia significa anima della terra.
Conosciuto anche come grano rosso o grano Khorasan, in Italia è ancora un cereale poco usato e poco coltivato per gli alti costi di produzione.
Il Kamut viene coltivato solo con metodi di agricoltura biologica.
È considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale, molto digeribile. È composto principalmente da carboidrati, ma contiene anche una buona quota di proteine. E' ricco di selenio che lo rende un buon antiossidante, di zinco, magnesio e di vitamina E, maggiore rispetto a quello del frumento.

Chi soffre di intolleranze alimentari nei confronti del grano comune può tranquillamente consumare grano Kamut.
insalata di Kamut e verdure
Questa regola non vale però per la celiachia, in quanto contiene glutine.
E' un valido alleato di cuore, arterie, sistema immunitario, occhi.

La farina di Kamut viene utilizzata in cucina per pizze, pane e prodotti da forno nonchè per sfiziosi piatti unici.

sabato 16 luglio 2016

FRUTTA SECCA: CALORIE SI...CALORIE NO?

La frutta secca a guscio è chiamata anche frutta oleosa per l'elevato contenuto di acidi grassi insaturi, Omega 3 e 6, che aumentano i livelli di grassi “buoni” nel sangue. È molto calorica, ma se assunta in dosi corrette, tre-quattro noci o mandorle al giorno, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo, riducendo il rischio di andare incontro a malattie cardiache e diabete di tipo 2.
I semi di arachide o noccioline americane,  sono costituiti principalmente da grassi, proteine, minerali, fibre e vitamine tra cui la niacina, che protegge la salute del cervello e la circolazione sanguigna. La presenza di antiossidanti nelle arachidi è paragonabile a quella di more e fragole e molto superiore a quella di mele, carote e barbabietole. Le arachidi sono, inoltre, un'ottima fonte di coenzima Q10. Le mandorle sono ricchissime in proteine, contengono grassi insaturi, vitamine, minerali e una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. Il loro consumo è consigliato in caso di denutrizione e nei momenti in cui l'organismo ha particolare bisogno di energia (gravidanza, convalescenza, attività sportiva).
Le nocciole, invece, apportano vitamine E, oltre a grassi monoinsaturi e fitosteroli che aiutano a prevenire le patologie cardiovascolari. 
Le noci sono ricche di Omega 3, minerali, acido folico, steroli vegetali, fibre e antiossidanti, tra cui la vitamina E. Hanno un basso indice glicemico. I loro acidi grassi essenziali, uniti a steroli e fibre, favoriscono il controllo del colesterolo. In più contengono arginina, un potente vasodilatatore che mantiene flessibili le arterie prevenendo la formazione di coaguli.
I benefici della frutta secca sono tanti, per cui essa non dovrebbe mancare mai nella nostra dieta. Innanzitutto essa può essere utile contro la stitichezza, perché ha delle proprietà lassative, che favoriscono il transito intestinale. 
Contenendo molti sali minerali, è consigliata a chi fa sport, perché aiuta a reintegrare le sostanze nutritive che si perdono a causa della sudorazione. Svolge inoltre un’azione benefica sul fegato, perché limita le infiammazioni. Può essere un toccasana per il benessere dei capelli, perché è ricca di zinco.
Non è indicata a chi soffre di colon irritabile, di diarrea, di aerofagia e di gotta. Quella oleosa dovrebbe essere evitata soprattutto dopo i pasti, specialmente per chi soffre di gastrite. Attenzione, anche a chi soffre di allergie.
 

domenica 3 luglio 2016

SARACENO: PER DIABETICI E CELIACI

Il GRANO SARACENO o “grano nero” è una pianta spontanea. I Turchi l'hanno introdotto in Grecia e nella penisola balcanica e da questo deriverebbe il nome grano saraceno, ossia grano dei turchi o dei saraceni.
La farina che si ottiene è detta anche bigia per il suo caratteristico colore grigio-scuro.
Dai suoi fiori, le api ottengono un miele scuro e molto saporito.
Il grano saraceno ha importanti caratteristiche nutrizionali. Ha un'elevata percentuale di  aminoacidi essenziali, come la lisina. E' privo di glutine  adatto per i celiaci. Per la maggiore quantità di amido a lenta digestione è particolarmente indicato nella dieta dei diabetici.
E' una buona fonte di fibre e di minerali, é molto ricco di fosforo, calcio, ferro, rame, magnesio, manganese e la sua percentuale di potassio supera quella di tutti gli altri cereali. Contiene anche importanti vitamine come quelle del gruppo B (B1, B2, PP, B5) e vitamina E.
Il grano saraceno decorticato, per la sua composizione, è indicato nell’infanzia, nei casi di magrezza e di denutrizione, nell’artrite e in tutti i disturbi circolatori periferici.
E' facilmente assimilabile, molto indicato nei casi di digestione difficile.
Ha un’azione rivitalizzante su reni e cuore, e aiuta ad eliminare dall'organismo in liquidi in eccesso.

E' molto versatile in cucina, dalle pizze, al pane, a biscotti e pasta, a primi piatti unici freschi e leggeri, come valido sostituto del riso.



Grano saraceno con pomodori e ceci






Insalata fresca con gamberi e grano saraceno

KAMUT : ANIMA DELLA TERRA


Il nome kamut deriva da ka'moet che nella lingua egizia significa anima della terra.
Conosciuto anche come grano rosso o grano Khorasan, in Italia è ancora un cereale poco usato e poco coltivato per gli alti costi di produzione.
Il Kamut viene coltivato solo con metodi di agricoltura biologica.
È considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale, molto digeribile. È composto principalmente da carboidrati, ma contiene anche una buona quota di proteine. E' ricco di selenio che lo rende un buon antiossidante, di zinco, magnesio e di vitamina E, maggiore rispetto a quello del frumento.

Chi soffre di intolleranze alimentari nei confronti del grano comune può tranquillamente consumare grano Kamut.
insalata di Kamut e verdure
Questa regola non vale però per la celiachia, in quanto contiene glutine.
E' un valido alleato di cuore, arterie, sistema immunitario, occhi.

La farina di Kamut viene utilizzata in cucina per pizze, pane e prodotti da forno nonchè per sfiziosi piatti unici.

sabato 2 luglio 2016

KAMUT: CEREALE O NO?


Il suo nome deriva dall'egiziano ka'moet che  significa anima della terra, noto anche come grano rosso o grano Khorasan. In Italia è ancora un cereale poco usato e poco coltivato per gli alti costi di produzione, in quanto viene coltivato solo con metodi di agricoltura biologica.
È considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale, oltre che molto digeribile. È composto principalmente da carboidrati, ma contiene anche una buona quota di proteine, è ricco di selenio che lo rende un buon antiossidante, di zinco, magnesio e di vitamina E, maggiore rispetto a quello del frumento.

Chi soffre di intolleranze alimentari nei confronti del grano comune può tranquillamente consumare grano Kamut.
insalata di Kamut e verdure
Questa regola non vale però per la celiachia, in quanto
contiene glutine. E' un valido alleato di cuore, arterie, sistema immunitario, occhi.
La farina di Kamut viene utilizzata in cucina per pizze, pane e prodotti da forno nonchè per sfiziosi piatti unici.