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giovedì 30 giugno 2016

COLAZIONE PER IL NOSTRO BAMBINO

La colazione dei bambini è uno dei pasti più importanti: con il giusto apporto di nutrienti permette all’organismo il corretto rifornimento di energia per iniziare al meglio la giornata. Ecco perché è una sana abitudine che non dovrebbe mai essere trascurata soprattutto quando si tratta dei più piccoli. Spazio quindi a latte, cereali, yogurt, fette biscottate, biscotti secchi, marmellata e soprattutto una bella macedonia di frutta fresca o in alternativa un’ottima spremuta d’arancia. A colazione il metabolismo si risveglia ed è più attivo: mangiare bene al mattino previene anche obesità e attacchi di fame durante la giornata.
Non fate mai mancare al bambino lo spuntino merenda di metà mattina, fondamentale per prevenire il calo di attenzione e di umore e spezzare l’intervallo tra i pasti. Evitate alimenti supercalorici e privilegiate invece cibi facilmente digeribili ricchi in carboidrati e poveri in grassi come ad esempio frutta e yogurt.

Sì a pane e marmellata accompagnato se gradito con un bicchiere di latte (anche con l'aggiunta di un cucchiaino di cacao) oppure con una spremuta di arance fresca. 

Latte e cereali è un'altra colazione tipo.

E la domenica? Rendiamola sfiziosa con qualche toast creativo, pancake, biscotti, ciambelle e  tanta frutta di stagione.
E se non ha fame? Tentatelo con un frullato colorato, di frutta come fragole, ciliegie, melone, anguria, pesche, banane, mela, con l'aggiunta di latte.




 

lunedì 27 giugno 2016

COUNSELING NUTRIZIONALE


L’obiettivo del “Counseling nutrizionale” è quello di favorire, nella persona, la presa di coscienza, di abitudini alimentari e stili di vita non corretti e di facilitarla nell’individuazione di comportamenti corretti praticabili nel quotidiano.

Lo scopo è, altresì, rappresentato nel dare “sostegno” al paziente che si appresta a cambiare il proprio regime alimentare ed aiutarlo a trovare la giusta motivazione, per esempio, nel favorirlo a portare a termine una dieta e, soprattutto, a migliorare il proprio rapporto con il cibo da un punto di vista psicologico.
Si potrà imparare ad essere protagonista e responsabile del proprio cambiamento, imparando a riconoscere le emozioni che influenzano un sano rapporto con il cibo.

Il paziente al centro!

Le diete, specialmente quelle drastiche, generalmente non funzionano perché sono una prescrizione che pretende di modificare un comportamento complesso come quello alimentare, senza considerare pensieri, abitudini di vita, gusti, emozioni, resistenze psicologiche e motivazioni personali.Il paziente è, dunque, chiamato unicamente ad applicare passivamente le indicazioni alimentari dell’esperto, a cui delega la propria salute, sviluppando di riflesso atteggiamenti di chiusura e resistenza.

È chiaro che un simile approccio non può che rivelarsi inefficace sul lungo periodo.

Le infrazioni alla regola imposta generano sensi di colpa e frustrazioni e l’incapacità di osservarne le rigide prescrizioni, per lungo tempo, induce un senso di fallimento in pazienti spesso già afflitti dal peso della patologia di cui soffrono. Si profila, quindi, la necessità di un percorso non meramente prescrittivo,fondato sul coinvolgimento attivo della persona/cliente.  

I nostri obiettivi?

• Fornire informazioni e orientamento sulle nuove conoscenze nel campo della nutrizione  e dell’alimentazione

• Imparare a controllare gli stimoli che portano a mangiare in eccesso (es. fare la spesa, riporre il cibo, cucinare, gestire situazioni difficili quali cene al ristorante, a casa di amici, matrimoni, ecc…)

• Imparare a gestire efficacemente le proprie emozioni in rapporto al cibo

• Facilitare l’avvicinamento alla pratica sportiva da parte di quelle persone che spesso ne rimangono lontane

• Scoprire il piacere della convivialità a tavola mangiando di tutto un po’ senza perdersi nel labirinto delle diete.


venerdì 24 giugno 2016

IL NUTRIZIONISTA CONSIGLIA: STASERA ZUCCHINE


Stasera, nel rispetto della Linea e della sana alimentzione vi propongo una ricettina leggera e molto gustosa per chi è amante delle Zucchine come me!!
Un ottimo contorno gustoso adatto ad accompagnare i vostri secondi piatti.

Zucchine Gratinate al forno

- Ingredienti per 4 persone: 
6 zucchine verdi, 6 cucchiai di pangrattato, 2 cucchiai di parmigiano grattato, sale, olio evo, prezzemolo.

Lavate e tagliate a fettine le zucchine e disponetele  su una placca da forno.Salate leggermente. A parte mettete il pangrattato con il parmigiano e il prezzemolo tritato. Irrorate il pangrattato d’olio fino ad ottenere un composto che deve assomigliare alla sabbia bagnata. Aiutandoci con un cucchiaio ricopriamo le fette di zucchine con il pangrattato, o potete passarle da un alto e dall'altro nel pangrattato  ( tipo cotoletta).
Inforniamo a 180-200° per circa 15-20 minuti, finché non saranno ben dorate.

Una volta cotte le disponiamo su un piatto e .............Buon appetito!!

Fatemi sapere come vi sono venute!!aspetto i vostri commenti...

mercoledì 22 giugno 2016

Diete Fast presentazione

Le diete, specialmente quelle drastiche, generalmente non funzionano... perché sono una prescrizione che pretende di modificare un comportamento complesso come quello alimentare, senza considerare pensieri, abitudini di vita, gusti, emozioni, resistenze psicologiche e motivazioni personali.
Il paziente è, dunque, chiamato unicamente ad applicare passivamente le indicazioni alimentari dell’esperto, a cui delega la propria salute, sviluppando di riflesso atteggiamenti di chiusura e resistenza.


È chiaro che un simile approccio non può che rivelarsi inefficace sul lungo periodo.

Le infrazioni alla regola imposta generano sensi di colpa e frustrazioni e l’incapacità di osservarne le rigide prescrizioni, per lungo tempo, induce un senso di fallimento in pazienti spesso già afflitti dal peso della patologia di cui soffrono. Si profila, quindi, la necessità di un percorso non meramente prescrittivo, fondato sul coinvolgimento attivo della persona/cliente.

I nostri obiettivi?

Fornire informazioni e orientamento sulle nuove conoscenze nel campo della nutrizione e dell’alimentazione

Imparare a controllare gli stimoli che portano a mangiare in eccesso (es. fare la spesa, riporre il cibo, cucinare, gestire situazioni difficili quali cene al ristorante, a casa di amici, matrimoni, ecc…).

• Imparare a gestire efficacemente le proprie emozioni in rapporto al cibo

• Facilitare l’avvicinamento alla pratica sportiva da parte di quelle persone che spesso ne rimangono lontane

• Scoprire il piacere della convivialità a tavola mangiando di tutto un po’ senza perdersi nel labirinto delle diete.